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Calcio e alimentazione

Aggiornamento: 29 giu 2022

Il calcio e l'alimentazione sono due delle mie più grandi passioni! Ed ecco un bell'articolo in merito.


I calciatori devono essere in grado di seguire una dieta ferrea, sana e con pochi sgarri, per ottimizzare al massimo la prestazione in campo.


Allenarsi 9 ore al giorno potrebbe essere inutile se l’ alimentazione è costituita da cibi industriali, alcolici, fast-food, tuttavia non è di questo che è fatta l’ alimentazione dei calciatori.



Stando insieme buona parte della giornata fanno colazione e pranzo in gruppo e molto spesso ciò che mangiano è deciso da uno specialista (nutrizionista) tesserato dalla società: l’alimentazione prevista varia di squadra in squadra, ma generalmente non si tratta di cibi ricercati (ci sono delle eccezioni per alcuni calciatori), ma di un’alimentazione sana, finalizzata a non fare mancare agli atleti nessun macro nutriente (grassi, carboidrati, proteine), limitando per lo più i grassi saturi animali (insaccati, formaggi stagionati, burro, panna) ecc..


Sono altrettanto importanti i micronutrienti (vitamine, sali minerali) che si ricavano da frutta, verdura e acqua. Le vitamine per i calciatori sono fondamentali perché, alleate dell’organismo e del sistema immunitario, contribuiscono a una salute duratura nel tempo evitando ai giocatori periodi di stop dovuti a problemi fisici.


Gli spuntini dei calciatori sono ricchi di frutta, ma quasi mai di frullati perché spesso contengo zuccheri “indesiderati”, meglio le spremute. A colazione sono speso presenti anche frutta secca, nello yogurt o insieme al latte (muesli).


Un altro capitolo fondamentale per i calciatori è l’idratazione, dalla quale si ricavano i sali minerali necessari a regolare il nostro organismo.



I calciatori sono soliti bere il doppio di un individuo normale, poiché con gli allenamenti e la palestra sudano molto e di conseguenza perdono tanta acqua utile per depurarsi; su questo punto però molti sportivi si dividono: ci sono sportivi che bevono 1,5/2l di acqua al giorno perché sostengono che il modo migliore per idratarsi sia quello di accompagnare delle consistenti porzioni di verdura ad ogni pasto; c’è chi mangia verdura e frutta a volontà, tenendo comunque l’asticella d’acqua quotidiana elevata (dai 6 ai 9l), come Cristiano Ronaldo.


L’ acqua viene spartita in più parti della giornata e a cena gli atleti la bevono in base a come hanno urinato durante la giornata, se l’urina è limpida sono idratatati, se è gialla devono bere ancora.


Per i calciatori sono fondamentali i pasti pre e post partita perché se fatti in modo sbagliato possono influenzare negativamente la prestazione: devono mangiare sempre 3 o 4 ore prima del match, per evitare problemi digestivi che comporterebbero spostamento del sangue alla pancia e quindi emicrania, poca lucidità, nausea.


Gli abbinamenti sbagliati inoltre favorirebbero la mancata digestione. Per questi motivi è necessario un controllo da parte dei club. Diverso è per quanto riguarda le bevande: molti calciatori preferiscono bere (correttamente) che mangiare prima di un match, i sudamericani bevono il mate (tisana ricavata da una pianta situata in Sudamerica) poiché viene considerato un ottimo stimolante naturale e soprattutto non vietato dalle federazioni come invece lo è il doping.



I pasti post partita e allenamento con performance intensa devono essere ricchi di proteine (carne bianca, pesce azzurro) per rinforzare il tessuto muscolare composto circa per il 65% da proteine, e carboidrati, preferibilmente sotto forma di verdura (alla sera) anche per dare al corpo vitamine e sali minerali.


Piaciuto l'articolo? Leggi ancora e se ti va dimmi cosa ne pensi!!



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